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ex-Giornata nazionale della Bicicletta PDF Stampa E-mail

sgonfia

La realtà non è mai cambiata con le "giornate nazionali" o  locali, con le feste e le celebrazioni, le vetrine o altro. Al massimo eventi di tal genere possono accompagnare e spingere cambiamenti in atto.

Il cambiamento in atto c'è, peccato che sia largamente fai-da-te da parte di tanti italiani che decidono in numero crescente di passare dall'auto alla bici per i loro spostamenti quotidiani. Lo fanno da soli, senza che nessuno, salvo rari casi di città virtuose, li consideri minimamente o attui interventi per facilitarli, premiarli, farli sentir ed (ed essere) più sicuri.

La notizia che il Ministero dell'Ambiente quest'anno non promuove più la Giornata Nazionale della Bicicletta non è inaspettata e neanche ci sconvolge, nonostante il "preavviso" di una settimana.

Sentiamo anche, come motivazione, che il Ministero dell’Ambiente non deve organizzare festicciole, ma fatti concreti, non iniziative di facciata, ma interventi che incidano realmente sul Paese.

Per es. dare applicazione alle richieste della campagna #salvaiciclisti, alle proposte che FIAB porta avanti da tempo, o semplicemente alle esigenze di sicurezza delle migliaia di italiani che usano la bicicletta.g n b In alcuni casi si tratta oltretutto di realizzazioni a costo zero (adeguamento Codice della Strada e normativa) o minimali (es. creazione zone 30). Per quelle che tirano in ballo dei soldi (reti ciclabli nelle città, intermodalità con i trasporti pubblici etc) il rapporto costi/benefici è enormente più favorevole di ogni altro intervento sulla mobilità e sull'ambiente. E di ordini di grandezza infinitesimali.

All'opera dunque. O no?

 


Leggi il comunicato FIAB

 
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