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News da Grosseto

16/12/06 Grosseto: La Provincia promuove il cicloturismo

"TURISMO BENESSERE E CULTURA, LA PROVINCIA DI GROSSETO PROMUOVE UN PROGETTO DI ITINERARI CICLOTURISTICI."
Con questo slogan si apre l’articolo pubblicato nel numero di ottobre (distribuito in questi giorni) del periodico “FARE”, il giornale di informazione della Provincia di Grosseto.
Si parla di un progetto che ha visto coinvolte le associazioni ciclistiche della Provincia riunite per l’occasione sotto una unica sigla “MaremmaBici”, a cui l’associazione FIAB Ramprigrifo Grosseto ha dato un contributo importante per la definizione e la scelta dei percorsi, riversando su questo progetto tutta l’esperienza e le indicazioni in merito messe a disposizione dalla FIAB.
Questo progetto parte con l’ obbiettivo molto concreto e dichiarato di fare del cicloturismo un “mezzo” per far crescere l’indotto turistico, ma è nostra convinzione che attraverso di esso si possa arrivare comunque a raggiungere obbiettivi più interessanti ed eticamente in linea con i principi di una grande Federazione Cicolambientalista come la FIAB, più chilometri di percorsi protetti, funzionali e non solo di facciata, più sicurezza per chi la bici la usa già ed un sicuro incentivo per una mobilità dolce, per muoversi nel territorio in sintonia con un ambiente ancora relativamente integro come è quello Maremmano.

Qui sotto è riportato integralmente l’articolo pubblicato sul periodico Provinciale:


<<Che la Maremma vanti un numero elevato di appassionati delle due ruote e un ricco calendario di appuntamenti di ciclismo su strada e mountain bike, oltre alla presenza di moltissime società sportive di ciclisti, è cosa nota. comè ormai consolidato l’appel che il territorio riveste per chi pratica questo sport, a livello agonistico e amatoriale.
Allora perché non trarre
vantaggio da quello che la natura da una parte, la passione dell’uomo dall’altra, hanno fatto, promuovendo la Maremma e l’Amiata come luoghi deputati all’allenamento, alle semplici passeggiate in bicicletta, alle gare, coinvolgendo tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore dello sport, della promozione, del turismo e dell’accoglienza? Da qui l’idea di realizzare una rete di percorsi, su strada e fuori strada, all’interno di parchi ed aree protette e le strade secondarie che percorrono in lungo e in largo la provincia. Naturalmente prevedendo l’organizzazione dell’accoglienza, del soccorso, del ristoro e dell’informazione.
Il cicloturismo, del resto, nel panorama turistico internazionale rappresenta una componente sempre più significativa spiega l’assessore provinciale allo Sport, Giancarlo Farnetani - e interpretando questa tendenza la Provincia vuole orientare le proprie offerte turistiche verso questo segmento in rapida crescita e dai grandi numeri, sia in termini “cicloturistici7, che rispetto ai fatturati relativi all’ospitalità e all’indotto. In Italia si stima in oltre 2 milioni il numero di appassionati della bicicletta, ma a questi dati vanno aggiunti anche gli escursionisti amanti dell’ecoturismo che, occasionalmente, program mano vacanze in bicicletta per godere di itinerari legati all’offerta di turismo ambientale e storico-culturale.

Pubblico e privato insieme per promuovere sport e turismo
Con questo obiettivo, la Provincia si è fatta promotrice di un progetto che ha messo insieme e diverse anime dello sport, del turismo, della promozione, ha messo intorno ad un tavolo enti e associazioni sportive, l’Agenzia per il Turismo (Apt Maremma) i Comuni e le
Comunità Montane, ma anche privati cittadini che hanno già sperimentato la bici come mezzo di attrazione turistica. Ha, infine, raccolto e coordinato una serie di proposte che andranno ad integrare i percorsi e la sentieristica già esistente, compresi quelli già teatro di gare e manifestazioni sportive, come la Granfondo “Massimiliano Lelli”di Manciano e il brevetto permanente Uisp “Mare ¬Vetta-Mare’con l’obiettivo di realizzare un progetto definitivo che li coordina, li collega, li rende più facilmente fruibili e, soprattutto, li promuove sul mercato in modo efficace. La provincia di Grosseto —aggiunge l’assessore Farnetani — è un territorio votato al turismo sostenibile, caratterizzato da un ambiente di pregio, parchi e aree protette, che ne fanno il posto ideale per l’uso della bicicletta quale mezzo per la scoperta di borghi, spiagge, colline. Per questo abbiamo pensato di incentivare l’uso della bicicletta come mezzo compatibile anche con la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute dei cittadini, I nostri obiettivi sono, infatti, quelli di promuovere il territorio e lo sport in maniera integrata, rendendo, inoltre, più sicuri i percorsi e gli itinerari attraverso segnaletica in linea con il codice della strada, evitando passaggi nei tratti stradali più trafficati e pericolosi.
Intanto tutte le associazioni che in Maremma operano nel settore delle due ruote hanno dato vita ad un unico raggruppamento, denominato Maremma Bici promotore di una serie di percorsi, che fanno parte del progetto nazionale Ciclopista del Sole, per il tratto Follonica-Capalbio. A questa proposta si uniscono i percorsi già esistenti, quelli su cui si svolgono già granfondo su strada e mountain bike, i sentieri e i percorsi già organizzati dai Comuni, dalle Comunità Montane e da alcuni privati. L’altra parte significativa del progetto riguarda, invece, una proposta avanzata dall’Apt Maremma che ha progettato il “Gran Tour della Maremma’; studiato dal giornalista e appassionato di bici, Enrico Caracciolo, che lo ha personalmente testato. Anche in questo caso vengono messi a sistema i percorsi già esistenti, integrati con nuove proposte e soprattutto con nuova segnaletica.

Il percorso proposto dall’associazione Maremma bici.
Gli oltre 100 chilometri che collegano Follonica a Capalbio, che diventeranno l’asse portante del cicloturismo in Maremma, rappresentano il tratto grossetano della “Ciclopista del Sole”, l’itinerario nazionale realizzato dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) per promuovere il cicloturismo in Italia. La ciclopista del Sole si sviluppa dal passo del Brennero per raggiunge Napoli seguendo la dorsale appenninica, con una variante che permette di arrivare a Roma costeggiando il Tirreno questa parte da Mantova e si dirige verso sud-ovest passando da Reggio Emilia, percorrendo verso la Cisa l'antica via Francigena. Da Pontremoli si raggiunge la costa tirrenica lungo la quale si arriva a Civitavecchia via Massa, Lucca, Pisa,Grosseto, Montalto e Tarquinia. Maggiori informazioni sul sito www.fiab-olus.it
È infatti lungo questa direttrice che si muove il più alto numero di appassionati delle due ruote.
Il percorso Grossetano utilizza piste ciclabili già presenti, come quella parallela alla provinciale delle Collacchie, nel tratto Grosseto-Marina, Marina¬Castiglione della Pescaia, oltre alla ciclabile che dalla stazione di Orbetello porta ad Ansedonia. L’itinerario termina a Capalbio Scalo, dove la stazione ferroviaria viene usata come scambio intermodale per chi, giunto al limite della provincia, non ha altra scelta che l’Aurelia a quattro corsie per proseguire verso Montalto di Castro.


I percorsi per la mountain bike
Il progetto di rete cicloturistica stradale si integra con una serie di percorsi riservati al fuoristrada, a completamento della rete di percorsi per il trekking e la mountain bike già realizzati da Enti locali ed Apt in varie zone della provincia, I percorsi, sviluppati con itinerari ad anello e corredati da adeguata cartografia, saranno contraddistinti da una segnaletica in linea con quella già adottata dalla Provincia in precedenti esperienze, I percorsi proposti da Maremma Bici sono 6: stia d’Ombrone¬Montorgiali; Montorgiali¬Montepò-Scansano; l’anello di Monte Bottigli; l’anello di Monte Leoni; l’anello del Monte Labro; il Parco della Maremma in bici.

Il Gran tour della Maremma
E un percorso proposto dall’Apt Maremma, adatto a tutti i livelli di allenamento, circa 500 chilometri di cui un 70 per cento su strada e il resto per vie sterrate. Il percorso da Massa Marittima si snoda all’interno verso il confine con la provincia di Siena, passando per Roccatederighi e il Castello del Belagaio. Da qui il percorso torna a Paganico lungo la vecchia strada Leopoldina ed, evitando la Senese, punta su Campagnatico, scende verso il parco della Maremma, per collegarsi verso sud con Manciano e l’area del Tufo e tornare a Nord nella zona delle Colline Metallifere. È un percorso misto, 70 per cento asfalto e il resto su strade sterrate. Il progetto elaborato dalI’Apt, inoltre, prevede di coinvolgere anche gli
operatori turistici, senza il cui contributo non èpossibile produrre pacchetti e promozioni. AI momento sono circa 100 le aziende che hanno risposto all’Apt, interessate ad aderire al progetto. Per promuovere e commercializzare pacchetti integrati che propongono lunghi percorsi in bici — commenta il direttore dell’Apt, Frabrizio Niccolai — tra i più belli in Europa da un punto di vista paesaggistico e adatti per ogni tipo di abilità ciclistica, è infatti necessario prevedere oltre alla rete dei percorsi anche un sistema di imprese che possano soddisfare le necessità di chi fa del tour in bicicletta una propria filosofia di viaggio.>>

Per maggiori informazioni
E-mail: angelofedi@tin.it


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