11/03/04 Grosseto: Mobilità urbana, dibattito al treno verde di Legambiente
Il treno verde di Legambiente e Trenitalia ferma a Grosseto.
Nei cinque giorni di sosta nella nostra stazione, il convoglio ecologico, che ogni anno visita le nostre città analizzandone i livelli di inquinamento atmosferico e acustico grazie al laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI, anche convegni sui temi dell’ambiente e dell’ecologia, tra questi era inserito il dibattito “Mobilità Urbana a Grosseto” che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 6 marzo, a cui hanno partecipato l’Assessore alla Mobilità del Comune di Grosseto insieme a tecnici ARPAT, Ufficio Tecnico del comune di Grosseto, Polizia Municipale e, in rappresentanza della FIAB, il direttivo dell’Associazione Cicloturistica Rampigrifo Grosseto.
Nell’incontro, presentato dal responsabile del circolo Legambiente di Grosseto, si è fatto il punto sulla situazione attuale della mobilità a Grosseto, una città, che si stà dotando, per la prima volta, di un vero Piano Urbano per la Mobilità e scaturito dall’esperienza degli incontri di Agenda 21, che analizza tutte le componenti bel traffico urbano e pone le basi per interventi mirati a sostegno di una mobilità più sostenibile per l’ambiente e per l’individuo.
Fluidificazione lenta del traffico, che vuol dire anche eliminazione o diminuzione degli incroci dei flussi, per uno scorrimento più lento ma costante, parcheggi di scambio auto – bici, la realizzazione di percorsi preferenziali per la bicicletta ed i pedoni e nuove piste ciclabili a collegare con la città le frazioni più vicine.
Tutto questo per migliorare la qualità della vita in una città che, dai rilevamenti ARPAT rivela preoccupanti picchi nella concentrazione di particolato e altre sostanze inquinanti dell'aria.
Queste in sintesi, le notizie più interessanti emerse nel corso del dibattito.
Ma è emerso anche un altro dato importante, il risultato di un sondaggio Data Media realizzato di recente ha rilevato che il 93% degli intervistati è favorevole ad un aumento delle aree pedonali e ciclabili in città, anche a scapito delle arre di sosta per le auto lungo le strade le vie cittadine.
Un dato importante che, anche se và preso con le dovute cautele, indica una crescente consapevolezza della città verso i problemi della mobilità, che come ha sottolineato il Presidente di Rampigrifo, è il fattore determinante, insieme alle disponibilità delle strutture, per creare quel cambiamento di tendenza e fare di Grosseto una vera città ciclabile.
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